La vignetta sulla Boschi a gonne sollevate con la dicitura “lo stato delle cos(c)e” fa solo pena. Ma non si può non ritenerla offensiva perché il sessismo non è innocuo e la sua diffusione oscena su facebook è violenza inaccettabile. Tuttavia si deve poter ridere di tutti, anche degli amici.
Ben fatto la pubblicazione su Tango, supplemento dell’Unità, che nel 1986 espone un Natta, segretario del Pci, nudo (con un pisellino da ridere) che balla mentre Craxi e Andreotti suonano il “Nattango”.
I contemporanei, immemori anche quelli che “c’erano”, non si rendono conto di quanto fosse satira feroce e accusatoria: il Natta che lasciò eleggere Kossiga al primo round sta nelle pieghe che oscurano la storia pur gloriosa del comunismo italiano: partono dall’art. 7 della Costituzione e arrivano all’ultimo Bersani e al solito D’Alema.

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