Sono stata a un concerto tutto dedicato a Shostakovich. Un violinista cinese di 18 anni stupendo e una direttora (si “deve”) dire direttora quando che dirige è una donna che non può essere detta direttrice) davvero notevole: ha reso la Patetica non patetica, con un piglio asciutto molto efficace nel rendere il dolore rinchiuso nella sinfonia. Ma mi veniva in mente il pensiero del suicidio dell’autore.
Gli omofobi che, in particolare i cattolici osservanti, che vorrebbero curare i “diversi” e non pensano che la natura e il buon dio probabilmente non vogliono che tutti si riproducano, dovrebbero ascoltare la Patetica di Shostakovich. La musica fa sentire la profondità del dolore di un musicista infelice, che si è sposato per breve tempo ma poteva solo essere se stesso, gay.

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