Ma dove stanno allocati tanti “compagni” di anni più o meno lontani? Possibile che io venga accusata di essere “renziana”, cosa di cui non mi importa nulla perché non penso ai politici come fidanzati, e che debba vederli estasiati delle parole del Papa che per loro suonano come “parole d’ordine” di altri tempi (non è bastato capire che anche le parole di allora erano ipotesi di lavoro che bisognava essere capaci di realizzare?). Il Papa, che emoziona anche me, ha la fortuna di non dover mettere a fianco delle belle parole l’ordine delle priorità e le previsioni di bilancio: vogliamo ridurre il commercio della armi? non ditelo a me, che mi sono data da fare quando non esisteva una legge di regolamentazione nel nostro paese, legge che, ottenuta dopo lustri, se andrà a confronto di bilancio con  gli altri paesi europei, non potrà far rallegrare i francesi o i tedeschi (e pure gli svedesi) eredi dei tagli alla nostra produzione. Mi mortifica vedere indifferenza, sospetti, depressione mentre si sta vivendo un tempo che assomiglia al mitico “sessantotto”: prima di dire che sono matta, pensate che stiamo andando incontro ad un mondo che sarà totalmente altro (a meno che, senza un batter di ciglia, accettiamo che le stampanti di terza generazione facciano le case e che i big data siano, a piacere, una conquista o una minaccia). Abbiamo bisogno come non mai di “immaginazione”. Ricordate quando l’immaginazione doveva andare “al potere” (e si vide quanto)? Bene, oggi solo sul Sole24Ore trovo Guido Rossi che pone l’interrogativo se “una pacifica diplomazia mondiale” non stia ricomponendo “un nuovo ordine mondiale”. Oggi per la prima volta un premier italiano, sta con una qualche autorevolezza e qualche proposta, andando all’Onu, alla Conferenza sull’uguaglianza di genere e al Vertice sul clima e sullo sviluppo: approfitta della circostanza  per una serie di incontri promozionali, a partire da Clinton, Soros e Rouhani. E io, una di sinistra, debbo assistere alle miserie di antichi compagni  che sulla riforma costituzionale si sono adeguati solo perché gli eletti regionali previsti per il Senato delle Regioni si chiameranno “senatori” già in campagna elettorale?

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2 thoughts on “SINISTRA E MILLENNIO

  1. finalmente una analisi ottimistica!
    Una tua frase di 45 anni fa: ” le armi uccidono anche quando non vengono usate: assorbono risorse che potrebbero essere dedicate alla soluzione di problemi come la fame, la salute, …”
    45 anni sono tanti e per colpevole inerzia/volontà politica il problema rimane, ma la tecnologia incalza, cambia la realtà in fretta e il mondo si dovrà utilmente adeguare…
    W le meravigliose stampanti 3D!
    W gli oceani di dati!
    W i cervelli che producono inimmaginabili utilità!
    (non tutti i bravi programmatori lavorano per VW, no?)

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