Giancarla Codrignani

I giornalisti sono come il loro pubblico: non hanno mai studiato a scuola la caduta dell’Impero Ottomano e dello scenario mediorientale informano male. Oggi Repubblica mette in ordine amici e nemici della Siria: Israele sta più con Turchia, Arabia Saudita e Qatar contro i siriani,  mentre Egitto, Iran Libano e Iraq sostengono Assad, senza dire che la Siria è odiata dai sunniti (e i turchi come i sauditi sono sunniti) perché è governata da un alawita come Assad, una minoranza eretica per la maggioranza sunnita. L’Arabia Saudita è sunnita e alleata degli Usa, che hanno dato il loro sostegno alle rivolte sunnite. Già in Iraq si era visto un contesto analogo: il paese è di maggioranza sunnita, ma era governata sa un sunita

Oggi Obama ha aperto all’Iran e il  sostegno ai sunniti è caduto, con scandalo di Israele che sostiene gli islamisti di Isis sperando che attacchino l’Iran. La Russia tiene d’occhio i percorsi degli oleodotti e tiene per Assad, il quale è certamente un dittatore che si comporta come tutti i dittatori, ma ad Aleppo il vescovo cattolico faceva le processioni per la strada senza problemi, cosa che rendeva Assad stimabile e stimato in Europa fino a pochissimi anni fa: in Italia il Presidente della Repubblica lo aveva nominato Cavaliere di gran croce. Oggi gli europei invertono il giro alla ruota diplomatica e, per opporre un fronte contro l’Isis (sunnita), rilegittimano Assad. La situazione sarà eticamente discutibile, ma all’origine l’alleanza Usa/Ryad nasce dal petrolio e dei sunniti nemmeno lady Clinton ne sapeva tante.

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