Economia e finanza traballano a Shangai. Quindi nel mondo. Il sistema è malato da un pezzo: necessari interventi. Si prospetteranno accomodamenti (impropriamente chiamati riforme) e sacrifici (a carico delle persone più esposte). Ma dovrebbe essere nell’ottica delle previsioni uno spostamento sistemico: da un mondo in cui il lavoro è finalizzato alla produzione di merci ad uno finalizzato al benessere umano. Il lavoro tradizionale è finito: le macchine producono loro le macchine e i pc di nuove generazioni stamperanno e invieranno cose; sarà lavoro la produzione più sofisticata, inventata e prodotta da operai altamente acculturati. Allora, se il denaro è una creazione simbolica, pensiamolo gradualmente spostato a creare “servizi” all’altezza dei bisogni umani non mercificabili. Marx da giovane li chiamava bisogni “ricchi”?

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