1. I più (o meno) giovani politicamente esigenti, se guardano l’Ungheria di Orban, capiscono subito la differenza tra destra e sinistra. Quando si vota, non tutti fanno schifo “a prescindere” e percepire i limiti non è turarsi il naso.
  2. Posto che il dollaro “comanda” ancora, la Federal Reserve di Janet Yellen  ha scelto di non privilegiare l’interesse interno, ma quello globale, non perché  è di sinistra (o perché è una donna), ma perché non intende stare con i falchi che, se va male, rimediano con le bolle speculative a spese altrui, ma per non rischiare un altro 1929 mondiale sulla pelle della gente. Ormai nemmeno gli Usa vanno avanti da soli. Vedremo come faremo insieme.
  3. Cuba deve essere vigilata direttamente da Dio: quando le cose si mettono male, arriva sempre un Papa. Kennedy nel 1961 stava per reagire di brutto, Papa Giovanni XXIII disse che non stava bene e Krusciov rispose “Per gli Usa mai, ma per il Papa d’accordo” e anche Kennedy smobilitò i missili già puntati perché “con l’Urss mai, con il Papa posso”. Oggi Francesco deve far capire che Obama non perde l’onore stelle-e-strisce se toglie l’embargo ai cubani.
  4. Perché i sindacati non hanno il coraggio di dire che il lavoro non sarà più come prima, se i robot sostituiscono i reparti operai e le stampanti di terza generazione toglieranno occupazione perfino all’edilizia? I lavoratori futuri (cioè quelli di domattina) sarebbero ben contenti se si ragionasse sulla loro formazione non più da futuri manovali, ma da futuri ingegneri.
  5. Notata la pubblicità a tutta pagina della Maserati? “La mente dice sì, il cuore dice assolutamente sì“: la Ghibli, a partire da 68.000 euro….

 

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