L’Espresso ha affiancato i ritratti del sindacalista Aboubacar Soumahoro e di Matteo Salvini “uomini e no”. Vale pena di ricordare che si tratta di due cittadini italiani, anche se uno è nero. Di pelle e democratico, non nero di parte e fascista. Questa settimana il primo ha scritto l’editoriale: “una civiltà è in decadenza (citando Aimé Cesaire) quando vengono chiusi i porti agli esseri umani mentre invece le navi d guerra circolano liberamente e indisturbate”. E propone “processi di ricomposizione meticcia” di  “antisessismo, antirazzismo, e antifascismo”.

Condividi